Luce

Dialogo di pura invenzione

“-Ciao, cosa posso fare per te?

-Mah, non saprei, sono in un momento della mia vita nel quale non gira niente, ho bisogno di chiarezza.

-Non ti preoccupare, tutto per te ora è perfetto.

Ma come? Ti ho appena detto che nulla è come voglio io!

-Esatto, ma come vuoi tu forse non ti fa bene.

No, no, so io cosa non va: colpa di … a causa del … il lavoro … l’abbanono … i miei genitori … mio figlio/a … mio marito/moglie … il ragazzo/ragazza … i soldi … la salute … l’auto … la casa … il mutuo … le rate del … la scuola … il cane e il gatto … il tempo … il cibo … la guerra … le scie chimiche … le morti improvvise …

-Ti posso chiedere se hai informazioni esoteriche, se segui percorsi di consapevolezza o altro?

Certo, sto seguendo il corso di risveglio di …, sono master reiki di xy livello, mi occupo di costellazioni familiari, riequilibrio quantico con i tarocchi, lettura dell’anima, regressioni alle vite precedenti, eseguo bagni di gong e campane tibetane, ho una scuola di yoga tantrico, faccio channeling e sto proprio iniziando una scuola di numerologia vedica con approfondimento in astrologia siderale.

Guarda, proprio adesso vengo da una cranio-sacrale, dopo le campane e un massaggio ayurvedico.

-Allora sai già che tutto per te ora è perfetto.

-La tua quotidianità rispecchia la tua essenza, dovresti solo farne di tanti UNO solo.

Ma certo, il perfezionare la mia anima rifletterà intorno a me la perfezione divina.

-Capisco. Mi dispiace, ma credo che non potrei aiutarti in alcun modo, adesso.

Ah, capisco, lascia stare ci vediamo in giro, ciao.

-Ciao, un XIX anche a te.”

-.-

“Gesù ha detto: «La vita eterna è conoscere Te, l’unico vero Dio, e il Cristo che Tu hai inviato».

Per conoscere il Signore occorre fondersi con Lui; ma la fusione non può avvenire tra oggetti di materie o densità diverse.

Prendete ad esempio un po’ di mercurio, sparpagliatene alcune goccioline, poi riavvicinatele di nuovo tra loro: torneranno a formare un’unica goccia.

Tutti voi avrete certamente fatto questo esperimento.

Supponiamo ora che lasciate cadere della polvere sulle goccioline: qualunque cosa facciate in seguito, rimarranno separate.

È ciò che accade anche per noi.
Il Signore è di un tale splendore, di una tale purezza, di una tale immensità…

Come potremmo fonderci con Lui se rimaniamo impuri, viziosi e malvagi?

Ecco perché dobbiamo sempre pensare a purificarci per togliere tutti gli strati di sudiciume che impediscono la fusione.

E purificarsi significa fare dei sacrifici, delle rinunce, significa imparare a dominarsi, a controllarsi.

A quel punto, sì, possiamo entrare in comunicazione con le vibrazioni divine: riusciamo a captarle grazie a quella vita pura e intensa.”  (Aivanhov).

O.O

Posso garantire che questo tipo di pulizia non contempla soste per godere di realizzazioni stabili, ma il vibrare continuo della ricerca della Luce tra il Caos.

E la responsabilità di scegliere tra i due mentre sei immerso nella nebbia di maya, dove tutto riporta a tutt’altro.

Più si pulisce e più la “polvere” si assottiglia e si rende trasparente alla ricerca.

Quindi, paradossalmente, più polvere c’è, meglio è segnalato dove servono olio di gomito e sapone.

Nel silenzio della propria Aleph.

Pubblicato
Categorie: Luce