“La vita non è altro che uno scambio ininterrotto fra l’uomo e l’universo.
La vita cosmica entra nell’uomo, il quale la impregna delle proprie emanazioni e poi la rinvia.
Di nuovo egli assorbe la vita, e di nuovo la rinvia.
Questi scambi permanenti fra l’uomo e l’universo si chiamano nutrizione, respirazione e si chiamano anche amore.
Chi non fa scambi muore.
È necessario fare degli scambi con la terra per vivere nel piano fisico; occorre fare degli scambi con l’acqua per vivere nel piano astrale (il cuore); occorre fare degli scambi con l’aria per vivere nel piano mentale (l’intelletto); e occorre fare degli scambi con il calore e la luce per poter vivere nell’anima e nello spirito.
Il corpo fisico ha bisogno di cibo per vivere, ma anche il cuore, l’intelletto, l’anima e lo spirito hanno bisogno di nutrirsi.
È l’IGNORANZA riguardo a questa verità che ha fatto perdere agli esseri umani il senso della vita.”
Di Mikhael Aivanhov, uno che ne sa.

Per attuare questo scambio continuo sarebbe bene conoscere gli strumenti per attuarlo.
A livello fisico nessun problema: mangiare bere e andare a spasso.
A livello emotivo la consapevolezza che siamo noi e solo noi a decidere se siamo felici o meno, a permetterci di esserlo oppure no.
Non parlo del percepire una qualche emozione, che consiste solamente in una corrente energetica che transita attraverso di noi, ma nell’attribuirgli una etichetta di positivo o negativo.
È la nostra mente a definire quello che sentiamo come “accettabile” rispetto a quello che desideriamo per noi, oppure no.
Sempre lei a determinare se quello che ci manca, o che già abbiamo a nostra disposizione, sia sufficiente per colmare un qualche vuoto dentro di noi.
Una mancanza di rispetto, accoglimento, visibilità, comprensione, ascolto: in pratica una mancanza di quello che comunemente viene definito amore.
Tutti lo cercano, tutti lo vogliono, tutti lo dipingono a modo loro: in questo modo tutti lo hanno parcellizzato, ridotto ai minimi termini, legato ad un oggetto, o situazione, o stato sociale, o persona.
Fissando pesanti catene alla nostra personalità, in pensieri parole e azioni, tanto da dare vita a enormi corbellerie in nome proprio di questo amore.
A livello mentale pertanto ci viene consigliato e chiesto un altro metodo di scambio con la VITA COSMICA, quell’Essenza di totale RISPETTO per ogni entità vivente, visibile e invisibile, con una forma o senza.
Chiesto, perchè in base a determinate leggi, una nostra esigenza di realizzare un +1 richiede un -1 da una qualche parte, nel cosmo manifesto, affinchè questo mantenga l’equilibrio.
Un corrispettivo in consapevolezza, impegno, disciplina, correttezza, rispetto, dedizione, comprensione, accettazione, umiltà.
Non denaro, che non ha corso legale nei mondi sottili.
Detto questo …
Se mi fido solo di quello che credo di vedere negli altri, che sono abituato ad attribuire agli altri, che considero indispensabile per la mia felicità sulla base di desideri destinati solo a “riempire” miei buchi egoici e/o inconsci ….
… allora non utilizzo lo scambio con l’Aria, con l’intelletto superiore, con il canale che mi consente di uscire dalle mie certezze granitiche sul cosa sia la vita e come gestirla.
Accettare pertanto di essere ignorante, e quindi porre in dubbio proprio questa nostra parte supponente, arrogante, superba, mai in errore.
Questo sarebbe utilizzare la sfera mentale superiore per spezzare alcune catene e disegnare chi ognuno di noi si vuole essere e manifestare agli altri .
Se anche solo per un attimo facessimo finta che l’affermazione “siamo tutti Uno” fosse un dato di fatto, uno stato d’essere realmente interconnesso con ogni altro essere vivente di questo cosmo…
… allora gli eventi, le persone, il quotidiano fuori di noi, …
… sarebbe solo il frattale di noi stessi, le nostre immagini, maschere, ruoli, moltiplicati e ingigantiti sullo schermo della VITA.
A nostra disposizione per mostrarci chi siamo, cosa stiamo facendo, se ci piace.
E quindi decidere cosa fare.
Un mezzo di Evoluzione della Coscienza e del modo di attivarla: essere osservatori di noi stessi.
Ma non per criticare, solo per amarci.
Come Lui ha amato noi come eravamo, (e come siamo anche adesso), piuttosto incasinati e molto poco migliorati in quanto a queste realtà.
Almeno provarci, tanto per cambiare.
