
Se tutto quanto precede fosse vero, allora noi siamo immersi in un mondo che non funziona per niente, in un sistema fallace e traditore.
Io proietto me stesso, i miei desideri e le mie zone d’ombra al di fuori di me per farne esperienza, appoggiando tutto sopra un substrato “materiale” nel quale gli avvenimenti e le persone si manifestano.
Un substrato uguale per tutti, a questo punto, dove oggetti, strutture, vegetazione, animali, sono riconoscibili da tutti e gestibili da tutti, in varie misure.
In questo modo possiamo tutti dire che viviamo sul pianeta terra, fatto in questo e quel modo.
Sul piano materiale siamo tutti d’accordo.
Su quello emozionale, no.
C’è chi sta bene e chi sta male, e questo in dipendenza dello stato emotivo personale, delle proprie convinzioni, certo; ma anche delle situazioni contingenti materiali, tipo le possibilità economiche, le zone di guerra, le carestie, le malattie, gli eventi atmosferici e via dicendo.
Come conciliare questo con il fatto che ogni singolo essere umano alla fine, desidera le stesse identiche cose in ogni angolo della terra?
E sono pace, serenità, una vita anche semplice ma sana, tranquilla e in compagnia dei propri cari e familiari.
Che per alcuni di noi sono come miraggi, sogni impossibili da realizzare, convinti che la vita sia una valle di lacrime?
A mio avviso solo considerando che viviamo e percepiamo solo un 5 % della “vera realtà”.
Un singolo essere umano agisce nel mondo materiale, ma lo vede a modo suo, perché di questo, uguale per tutti, ne ama una parte, ne odia un’altra e di quello che non lo tocca se ne frega.
Si gira pertanto un film dove la “location” è già data, il cast iniziale è quello e basta, e le prospettive sono quelle del cast iniziale, i suoi genitori e parenti.
Tutto il resto è da scrivere, e questo solo sulla base della propria reazione, emozioni sentimenti e inclinazione caratteriale verso la vita che si trova a vivere.
Tutto si riduce, a ben vedere, a come ognuno di noi legge i singoli avvenimenti e ne trae una conclusione emotiva, una mentale, ne sperimenta quella fisica e poi agisce in merito.
La risposta, gli effetti di ritorno sono quelli che in definitiva pongono più problemi di accettazione, quando niente gira nel modo voluto.
“Ma come? Io, che sono tanto bravo e buono, non ho mai fatto male ad una mosca, lavoro tutto il giorno e non scoccio nessuno, e sono in una situazione da urlo?”
Allora è colpa, responsabilità, causa di tutto il mondo esterno, degli altri e anche di Dio o il partito o la partita persa.
E qui si cela il non-compreso, il non-accettato: “perché è impossibile che io sia il responsabile dei mali e delle malattie, degli incidenti che mi capitano e della sensazione di fallimento e solitudine che mi assillano.”
“Io cerco solo pace e felicità, per cui, essendo il creatore responsabile della mia vita, come mi hanno detto all’ultimo corso di evoluzione spirituale, di certo il sistema fa acqua perché ottengo l’opposto del desiderato.”
Oh si, capita, quando non consideri il 95 % di tutto quello che si è stratificato, accumulato, cristallizzato nella cantina del tuo essere in conseguenza delle distorsioni del passato.
Di questa vita, o delle vite precedenti, tutte da risistemare.
Del fatto che una azione messa in campo nel mondo materiale, che ha mosso cose su quel piano, prosegue fin che non si esaurisce la forza che l’ha generata, anche vite dopo.
Ogni azione genera una reazione uguale e contraria, ecco quello che nessuno considera, perché dopo un poco che si è fatta la marachella, questa viene dimenticata perché rientra in quello che fanno tutti.
Quindi diventa necessario ripresentare la stessa situazione, ma da un punto diverso, in modo da concludere il cerchio di un pensiero, che fa nascere un desiderio, che diventa azione, che poi ritorna al proprietario.
Ecco il giro della Coscienza che attraverso la Conoscenza sperimenta Sé stessa nel mondo materiale.
Ecco il pianeta terra di oggi, in totale trasmutazione.
Pieno di guerre nuove e vecchie, di medicine-veleno, di industrie assassine, di sperimentazioni genetiche, di modifiche del clima, di messe nere e pedofilia, di violenza nelle strade, sul piano fisico.
Di marziani alla conquista dell’anima umana, di tecnologie alienanti la mente, di imposizioni frustranti nel lavoro, di ingerenza nella famiglia e nella gestione dei figli, di tormenti complottisti di decimazione dell’umanità, di canalizzazioni che incutono terrore cosmico, di una classe politica imbelle e delinquente che porta la gente alla dissociazione cognitiva indotta dalle prese per il culo, condizionati attraverso mass media che ripetono allo sfinimento informazioni massacranti il corpo eterico e la mente.
Mancante dei minimi principi etici e morali basati sul rispetto della vita in ogni sua forma, di salvaguardia dell’ambiente, di come relazionarci gli uni agli altri senza sfoderare il coltello, di una equità di giudizio a livello sociale, economico e politico.
Tutto questo, coscientemente o meno, emesso da ogni singolo essere attraverso pensieri, emozioni, azioni e non azioni ritorna al singolo affinchè ne faccia lui stesso esperienza.
Questa è la matrix, la connessione telepatica ed energetica a cui tutti siamo connessi.
E’ tutto un caos? No, è che siamo circa sette miliardi di “creatori” di piccoli o grandi fastidi, che diventano un enorme serbatoio di benzina che finisce sui piccoli fuochi quotidiani, allargandoli.
E’ una novità di adesso? Ma scherzi, quante civiltà su questo pianeta siano nate, cresciute e collassate sotto i propri errori, non lo sappiamo nemmeno, ma la terra è piena di tali vestigia.
Considera solo questo: tra 100 anni, alcuni prima, ma tutti, dico tutti i sette miliardi di esseri umani di oggi sono già morti.
Ma proprio tutti.
E prontamente sostituiti per consentire ad altre anime di fare … esperienza.
E a chi è passato prima, di ritornare a sistemare i guai passati e assumere le responsabilità prima scansate.
(Altro che sette miliardi, allora!?!!)
Questa è solo una informazione, ma anche il nostro corpo è solo un insieme di informazioni; del DNA.
Come il mondo fisico, compreso il nostro corpo, che serve solo a dare informazioni / sensazioni evolutive alle anime che hanno scelto questo percorso.
Tutto questo è trito e ritrito, ma è.
(Repetite iuvant)
Gira e rigira, alla fine di tutte le elaborazioni eteriche, mentali, emotive, e spirituali, alla fine dell’evento che ci ha sorpresi e non ci aspettavamo, nel momento di chiusura di un cerchio, ritroviamo sempre e solo il nostro Sé interiore da una parte … e tutto il resto dall’altra.
Fino a quando siamo vincolati al nostro corpo fisico, fino a quando rifiutiamo di sentirci UNO con tutto il resto dall’altra parte.

(Segue)
