3. L’Invisibile

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Subconscio, inconscio, iper-conscio, e altri termini rispondono all’esigenza tutta razionale ed umana di catalogare ogni cosa, sia pure completamente sconosciuta, per poi definire dei “protocolli” di gestione della stessa.

In modo da dare linee guida, spesso inderogabili, per indicare, o meglio fissare il comportamento concreto, i pensieri che devono essere pensati e anche la salute che è consentita di lasciar godere alle masse.

Il sentiero dell’evoluzione spirituale invece verte sul ripristino della Coscienza del singolo e comprende l’intera sua manifestazione nel cosmo, cioè sia quella nel mondo fisico che quella nelle dimensioni invisibili.

Ed essendo ognuno di noi un complesso di corpo, mente e spirito, ecco la necessità di coordinarli e guidarli verso una meta comune.

La quale abbiamo già identificato nella riunificazione con la Coscienza Cosmica UNA composta da tre Essenze in costante infinita espansione: Volontà, Saggezza e Intelligenza Creativa.

Questo comporta, per ogni  singola personalità psichica, (l’essere umano incarnato nel piano materiale), di attivare la conoscenza più profonda possibile di sé stessa.

Conoscenza unificatrice dei suoi due propri stadi di esistenza: quello visibile, di questa incarnazione, e quello invisibile delle vite precedenti e future.

Per quello visibile non ci sono problemi di fraintendimento, in quanto gli effetti delle nostre azioni costituiscono oggetti o situazioni ben determinate e concrete.

L’inconscio, cioè tutta la parte invisibile di noi stessi, richiede invece lavoro, disciplina e allenamento.

Ma prima di tutto la volontà di indagare al propria natura in modo onesto e veritiero.

Chiunque, fin quando non affronta sé stesso in piena onestà, crede di essere più sviluppato di quanto non sia; crede che siano solamente le sue azioni a contare.

Invece anche i pensieri e le emozioni espresse sono azioni, che hanno conseguenze altrettanto tangibili nel mondo spirituale, e ricadute nel mondo fisico.

Solo dopo aver lasciato il corpo fisico ed essere entrati nel piano astrale, il nostro “inconscio” acquista una forma tangibile, si manifesta.

Ma sul piano fisico tutte le correnti emotive, le distorsioni e i difetti accumulati e stratificati nel tempo e accantonati per incapacità o paura di affrontarli vanno a formare quello sconosciuto dentro di noi che conduce una vita sua propria.

Una parte della nostra stessa personalità, che agisce dal buio e ci porta spesso all’opposto di quello che razionalmente perseguiamo ogni giorno.

Scoppiando all’improvviso e portando alla luce un essere che noi stessi stentiamo a riconoscere come … noi stessi, generando quei  “disturbi” di ogni tipo di cui soffriamo,  senza sapere ciò che li causa.

Proprio il fatto di non essere consapevoli di questa vera realtà del nostro essere ci impedisce di controllare queste correnti emotive sotterranee, diventando sue vittime.

Ecco il senso del precetto esoterico del “Conosci te stesso e conoscerai il mondo e gli dei”.

Non attraverso migliaia di libri dispersivi per annotare le  infinite sfaccettature di una sola verità, ma solo l’accettazione che l’unica verità è che noi siamo quello che siamo adesso, in questo preciso momento.

Visibile ed invisibile uniti, ma il cui utilizzo è tutto da apprendere,  con fiducia nei tutor che dall’altra parte ci guidano in questa “aula dell’apprendimento” che è il nostro pianeta.

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Categorie: Teoria