Cosa sarebbe in realtà?
Definita dalle sole parole umane sarebbe la scienza che ha per oggetto lo studio delle funzioni relazionali tra l’uomo, gli organismi vegetali e animali e l’ambiente in cui vivono.
Ha per oggetto è un eufemismo, sarebbe meglio usare il termine AVREBBE.
Come non vedere che le ipotesi di funzionamento degli “organismi” vegetali e animali sono quelle applicabili a MECCANISMI automatici, che fanno cose strane da correggere?
Infatti non si ipotizza che siano ESSERI VIVENTI, dotati di Coscienza, che occupano il loro posto perfetto in un altro complesso vivente in equilibrio perfetto, quando lo si lascia stare.
Cosciente anche questo, ma scientificamente definito solo: pianeta che viaggia nel vuoto dello spazio dotato di un tot di ossigeno, acqua e materiali vari.
Da saccheggiare per creare oggetti che poi si trasformano in montagne anch’esse, di ciarpame e pattume che marcisce, per produrre incessantemente altro ciarpame di colore diverso, più alla moda.
Distruggendo, o meglio UCCIDENDO DELIBERATAMENTE nella massima indifferenza delle masse, “gli organismi” vivente, che si riprodurrebbe autonomamente in perfetto equilibrio tra vegetale e animale e minerale, in reciproco RISPETTO, direi.
Come sarebbe consono anche agli esseri umani, il rispetto degli altri e della propria dignità.
Ma i colori nuovi, invece devono essere posseduti e rinnovati ad ogni stagione.
A QUALSIASI COSTO
E via con set di scarpe, stock di vestiti, catene di supermercati, cultura intensiva di cereali da bruciare per produrre energia, allevamenti sterminati di esseri contaminati da pesticidi e antibiotici destinati alla morte, oggetti elettrici già obsoleti appena sfornati che mangiano energia vitale totalmente sprecata per lo sballo condizionante, sovrabbondante e totalmente inutile.
Religioni e filosofie inneggianti alla separazione, alla diversità, al conflitto, metri di misura ed organismi planetari basati sulla capacità di schiavizzare altri esseri umani meno “furbi” rubando tempo denaro e vita.
Una umanità di drogati.
Solo l’ennesima tirata ecologista?
Se fosse vero che…
… siamo Luce in corso di espansione, anime alla scuola della materia, nell’apprendimento con il quotidiano che noi stessi creiamo, ma nell’ignoranza di farlo, …
…forse dovremmo dare un valore diverso alla palestra nella quale stiamo manifestando la parte di noi che non vogliamo vedere.
Che non riconosciamo come nostra, che ancora non abbiamo esplorato perché intenti ai balocchi.
Allora se tutto quello che ci accade, le persone che conosciamo, la stessa percezione di noi stessi, non è altro che il SIMBOLO da elaborare per arrivare alla VERITA’ di noi stessi…
… sarebbe ora di interpretare anche il “senso dell’esistere“ di un pianeta come la Terra e altri miliardi simili, in modo un pochino più profondo.
Magari allargando il concetto dello “studio delle funzioni relazionali tra l’uomo, gli organismi vegetali e animali e l’ambiente in cui vivono”, includendo le motivazioni del perché esiste questa necessità di relazione.
Non è che magari qualcuno ci sta dicendo qualcosa facendoci solo vedere un film didattico?
E senza bisogno di “parole” umane che ognuno interpreta secondo il proprio comodo?
“Tra le piccole cose …
troverai la mia Verità.
La Natura è uno dei miei Libri Sacri; è un libro che contiene la mia Legge senza nebulosità, senza false interpretazioni.
Per questo Libro non è passato alcun traduttore ignorante a stravolgere i concetti.
Pellegrino, caricati in spalla il sacco della pazienza e va’ a contemplarmi nel mio elemento naturale.
Studiami nel fiore, nell’albero e nel filo d’erba, …
e io ti ispirerò affinché tu possa trovare la risposta chiesta
dalla tua sete di Verità.
Non cercare di elaborare teorie prima di essere stato il testimone dei miei processi naturali.
Osserva, medita, e riempi lentamente, poco a poco, il sacco della tua pazienza, che non deve svuotarsi mai.
Non dirai più: «Ora so, ora capisco», perché la Verità si fa giorno dopo giorno, e la conoscenza che porta può modificare ogni cosa.
Ogni giorno io muto, mi trasformo, e se vuoi seguirmi, Pellegrino,
tutti i giorni dovrai cercare di comprendere che cosa è diverso, che cosa è cambiato in me.
Pellegrino, io ti invito a un gioco: quello di sapere e di comprendere ciò che ogni giorno porta di nuovo.
Io ti aspetto là: nell’albero, nel fiore, nel filo d’erba.”
Troppo lento per un uomo: tutto e subito perchè sto perdendo il treno.
Quale?
Per andare dove?
Veramente tutto è solo mangiare bere e andare a spasso?
Ti soddisfa questo procedere da un godimento all’altro?
Continua pure, nessuno ti fermerà, tranne quello che stai creando tu proprio adesso.
Al massimo ti ritroverai in un altro pianeta/scuola, di colore diverso, certo, ma di sostanza uguale, creato apposta per risvegliare … COSCIENZA.
